Punti di Interesse Culturale

Punti di Interesse Culturale

 LND8654

Pogoni

Vassiliko si trova ad un’altezza di 800 m ed è il luogo di nascita del Patriarca Athenagoras. Il villaggio è stato edificato come un anfiteatro sotto una spoglia collinetta, dove sono state ritrovate della tracce di un’acropoli. Ha delle case costruite in pietra e parecchi edifici con importanti elementi di architettura popolare. Spicca il monastero di San Costantino e di Elena (1779), costruito in una foresta densa di querce. Il monastero è una basilica ad unica navata con una cupola ed ha un’ iconostasi intagliata in legno dorato. E’ anche da segnalare la chiesa di Cristo nel Tempio (Ypapanti tou Sotiros) (1779), dove dagli anni dell’occupazione Turca, avviene una celebrazione tradizionale, con un tavolo comune, posizionato nella scuola del villaggio. La chiesa più antica del villaggio è quella di Agios Athanasios, che data a circa il 1300 e si trova a nord. Si può visitare la casa del Patriarca Athenagoras, che è stata trasformata in un museo, con gli effetti personali del Patriarca a passeggiare nella vicina foresta di castagni.Da Vassiliko, dei sentieri portano a Roupsia in 1 ora e 30', a Pogoniskos in 3 ore ed a Bourazani in 2 ore e 30' circa. A Vasiliko esiste un ostello della comunità.

Kefalovrisso costituisce la sede del dipartimento amministrativo di Kapodistrias, sede del comune di Ano Pogoni ed il quartier generale di molti servizi amministrativi e di servizi d’ufficio. E’ situato ad un’ altezza di 650 m ed è stato edificato sulle pendici meridionali del Monte Nemertsika. Kefalovrisso è il centro economico della regione, dato che ha una fabbrica meccanica, conosciuta come "Industria Metallurgica" e molte fattorie per l’allevamento del bestiame. Da Kefalovriso, il sentiero da escursionisti ci porta al Monte Nemertsika, passando da Bitsikopoulo (un vecchio villaggio deserto, la residenza estiva del Pashà Ali) terminando in vetta dopo circa quattro ore. 

Kato Merope si trova ad un’altezza di 750 m e dista 64 km da Ioannina. Nella zona di Kato Merope esiste un sito archeologico nella località di Glavas, dove sono conservate delle tombe a cisterna. Dei notevoli esempi di edifici rurali si possono vedere nel villaggio, come aie per la trebbiatura, capanne in pietra e palazzi decrepiti. Soi può visitare il monastero di Agios Ioannis Prodromos o Monastero di Frastana (1614). Il monastero si trova a sud di una collina che offre una vista spettacolare, circondata da una foresta di querce perenni che dista 2 km dal villaggio. Nel monastero, il 29 di Agosto, viene tenuta la festa annuale. La canonica del monastero, una chiesa a forma di croce quadrata con cupola, consiste nel vestibolo, nella navata centrale e nel santuario, tutti decorati da affreschi bellissimi.

Vale anche la pena di vedere la chiesa di Agios Athanasios (1586), la Chiesa dell’ Assunzione che è stata ricostruita (1413) e moltissime cappelle di campagna, come quelle di Agia Varvara, di Agios Nikolaos, di Metamorphosis, del Profeta Elia e di Taxiarches. Il vecchio edificio della scuola elementare ospita la collezione del folklore, che comprende in totale 80 esposizioni di strumenti, oggetti di uso agricolo ed anche indumenti locali. Nel villaggio esiste una pensione della fratellanza, dove si può pernottare. Da Kato Merope, alcuni sentieri portano a Bitsikopoulo dopo un percorso di 2 ore ed a Vissani, usando il vecchio sentiero in circa 4 ore.

Palaiopyrgos, ad un’altezza di 800 m. si possono visitare I siti archeologici nella località di Plasi e di Paliouria, dove sono stati scoperti due insediamenti della prima Età del Ferro, la Chiesa dell’ Assunzione (1862), ed anche il ponte di Gretsi ed i mulini ad acqua che si trovano a circa 40' di distanza a piedi dall’insediamento. Dal villaggio, il sentiero porta verso il Profeta Elia, verso Xeroplago, verso Bitsikopoulo e da là fino alla cima del Nemertsika (alt. 2207 m), dopo un percorso di circa 4 ore. 

Dolo (alt. 800 m.), costruita ai piedi del Koutsokrano, sopra al burrone di Kouvaras. Il villaggio ha anche degli interessanti esempi di architettura popolare e si tratta di un insediamento tradizionale conservato. Si può visitare Agios Nikolaos (1814) nella piazza del villaggio, le cappelle di campagna di  Agios Ioannis, Agios Nikolaos e del Profeta Elia così come il mulino ed il ponte di Nonoulos ed il ponte di Kouvaras. Da Dolo, I sentieri  portano a Pogoniani in 1 ora e 30', passando attraverso la gola di Kouvaras ed Agios Christoforos in 1 ora e 50', dove dopo la messa, il 9 Maggio, giorno di Agios Christoforos, gli abitanti del villaggio accompagnati da strumenti si recano alla chiesa del,villaggio dove viene fatta una festa. Nel villaggio esiste una infrastruttura adatta al pernottamento ed al  vitto.

Drymades (alt. 1040 m.), so distende sul ciglio occidentale del Nemertsika, a 7 km da Pogoniani ed a 77 km da Ioannina. A breve distanza dal villaggio c’è la stazione di confine doganale di Drymades. Si può visitare Agios Nikolaos (1773) nella piazza del villaggio, dove il 20 Luglio, avviene una festa tradizionale, che continua fino al giorno seguente. Sono interessanti i mulini ad acqua che si trovano nella parte inferiore del villaggio e le cappelle di campagna di Agios Nikolaos, Agios Athanasios, Panagia e del Profeta Elia. Dal villaggio, dei sentieri portano a Bitsikopoulo ed al piccodi Nemertsika in circa 4 ore ed a Stavroskiadi e Pogoniani in circa 3 ore. Il percorso Drymades - Pogoniani, immerse in una lussureggiante vegetazione di querce, è ideale per andare in bicicletta, a causa delle dolci pendenze che ha.

Stavroskiadi (alt. 920 m). Il villaggio è stato edificato come fosse un anfiteatro su una bassa collina in posizione opposta al massiccio di Nemertsika, con un’ampia vista sulla valle  di Gormos e sulle montagne di Tymfi. Si può visitare la chiesa dei Theotokos (1814), il sistema delle aie, l’edificio della vecchia scuola elementare e le cappelle di campagna di Agios Nikolaos, Agios Demetrios, Panagia ed Agia Paraskevi,dove avviene l’annuale festa del villaggio.

Pogoniani si trova ad un’altezza di 740 m e dista 67 km da Ioannina. E’ la sede di una grande comunità di Pogoniani ed è un importante centro residenziale. Ospita il centro assistenza per bambini, la scuola elementare, la scuola media, l’angolo degli studenti ed il liceo tecnico "John Latsis". Di specifico interesse son oil vecchio mercato, sito al centro del villaggio, la chiesa di Agios Nikolaos (1875), una basilica a tre navate con 15 piccole cupole, che vengono sorrette da mura esterne e da dodici colonne, ed anche il Serraglio del Bey, il tempio di Agia Paraskevi, il Panagia Karterousa, il Theotokos, l’ Ai-Lias e l’ Agios Athanasios. Si può visitare il Museo del Folklore di Pogoniani, ospitato nel vecchio avamposto militare. La sua collezione comprende oggetti rappresentativi della vita di ogni giorno, attrezzi agricoli, ricami, costumi ed opere intagliate in legno del 19° secolo. Da Pogoniani, dei sentieri portano a Dolo in 1 ora e 30', attraverso Theotokos ed a Pontikates in 2 ore e 30' circa.

Delvinaki (alt. 700 m.), che è il centro storico e culturale di Pogoni e la sede del comune di Delvinaki, che ospita parecchi edifici pubblici. Vecchie abitazioni in pietra adornano Delvinaki, come la scuola maschile, la scuola femminile, la scuola elementare, l’orologio ed i pozzi. Anche i due monasteri che si trovano nell’insediamento sono interessanti. Il monastero di Agios Athanasios, fondato nel 13° secolo dal 1790 è la chiesa parrocchiale di Delvinaki ed il monastero del Profeta Elia, situato in cima alla collina dallo stesso nome di cui resta solo la canonica. Notevole è anche la chiesa dell’ Assunzione (1620). Dentro alla chiesa ci sono degli affreschi importanti e delle icone portatili  che datano al 1620 ed anche contenitori santi e per il Vangelo dell’intera regione. Notevole interesse suscitano le chiese di Agioi Theodoroi, di St. Ioannis e degli Arcangeli, che datano al 17° secolo. Sulla collina di Agios Ioannis ci sono le rovine di un’antica acropoli. Interessante la visita alla Galleria Comunale che ospita 20 dipinti di Georgios Dourdoufis  e delle foto di vari benefattori e donatori. Nei primi dieci giorni di Agosto, nel commune di Delvinaki, avviene una rappresentazione di complessi polifonici provenienti da vari paesi con dei canti tradizionali. Da Delvinaki, dei sentieri impervi portano a Dolos, dopo un percorso di 3 ore, alla vicina gola in 1 ora ed a Paleopirgos in 4 ore. A Delvinaki esiste l’adeguata infrastruttura per pernottare e per godere di un buon pasto. Dopo aver lasciato Delvinaki seguire la strada che porta allo storico khan di Delvinaki. Passando dal Lago di Zaravina, una vera e propria oasi circondata da giunchi e dimora di numerosi uccelli che si dirigono verso l’insediamento di Limni, sita ad un’altezza di 580 m, ed a 41 km di distanza da Ioannina. Vicino al ponte di Gormos, nella zona di Agioi, ci sono dei vecchi eremi sui pendii rocciosi del fiume. Dentro ad una foresta densa di querce e di aceri e alla distanza di 2 km da Limni c’è il monastero di Alexandros o Zaravinas. Il monastero è dedicato all’ Assunzione di Maria e venne creato nel 13° secolo. Il nome "Alexandros" secondo la tradizione è il nome di  un vecchio abate del monastero. Nel vecchio monastero si sono conservate la canonica, un pozzo e le celle in rovina nel lato meridionale. Nella canonica, ci sono delle icone notevoli ma non ben conservate.

Vissani (alt. 750 m.) si trova a 54 km da Ioannina. Vissani, durante gli anni della dominazione Ottomana, era la capitale culturale della regione di Pogoni. Notevoli esempi di architettura popolare sopravvivono nel villaggio, come la scuola femminile costruita nel 1873, la scuola maschile, l’opera dell’architetto Kazamias (1890), la biblioteca che venne fondata nel 1899, i dieci pozzi in pietra ed Agios Nikolaos (1791). Alla destra della strada che porta ad Agios Kosmas, su una collina piena di querce, giace il vecchio monastero in rovina di Giourchan, sulle cui rovine la chiesa di Panagia venne edificata (1736). Duecento metri sopra a Panagia c’è l’Abbazia di Abel, dedicate all’ Assunzione (1770). Oggi si è conservata la canonica del monastero, una basilica con cupola che ha dei begli affreschi. Dal 14 al 16 Agosto, si tiene una festa tradizionale nella piazza del villaggio. Da Vissani, ci sono dei sentieri che portano a Delvinaki, dopo due ore di cammino e dalla località di "Agioi" un sentiero sconnesso conduce alla gola di Gormos. A Vissani esiste un’adeguata infrastruttura per il pernottamento e per gustare cibo squisito.

Oraiokastro (alt. 550 m.), costruito sulle fonti di Gormos. Sulla collina dalla parte opposta al villaggio, ci sono le rovine di un’antica acropoli. Si possono visitare il ponte ed il mulino del villaggio ed anche la cascata che si trova in località "Desi". Da Oraiokastro un sentiero porta a Vissani, in circa 3 ore. Il sentiero è ideale per andarci in bicicletta.

Xirovalto (alt. 760 m.) ed Orino (840 m.), due villaggi storici, collegati alla pianura di  Xirovaltos, la vecchia 'Derveni', il rifugio ed il passaggio per l’ Albania dal contrapposto di Skipi. Un diverso sentiero per escursionisti comincia da Orino, passa per Xirovaltos, per Pontikates e termina a Pogoniani in circa 5 ore. Da Orino, un sentiero porta verso Bourato (alt. 1488 m.), vicino ai confine con l’ Albania, in circa 1 ora e 30'.

Teriachi (alt. 650 m.), contiene anche degli interessanti esempi di architettura popolare e che è stata dichiarata insediamento tradizionale. Alla cima di una collina boscosa (alt. 778 m.), ad est del villaggio e solo a 30'di distanza dalla strada, su un sentiero largo che attraversa frassini, aceri e carpini, c’è il monastero del Profeta Elia Teriachiou (1798). Del vecchio monastero oggi resta solo la canonica che ha delle interessanti icone portatili ed un vangelo ornato d’oro così come le rovine di una cella, sita a sudovest della chiesa. Il monastero celebra il 20 Luglio la sua festa che continua con piatti tradizionali nel cortile della chiesa degli Arcangeli. Un interessante sentiero per le escursioni porta da Teriachi a Pontikates, attraverso la foresta di Bunas in due ore.

Stavrodromi (alt. 800 m.) nella piazza centrale c’è uno dei monasteri più  antichi d’ Epiro, il monastero di Giovanni Battista o Vomplou. Il monastero venne fondato nel 1280 ed apparentemente è stato ristrutturato più tardi, forse nel 1677. Oggi del monastero è sopravvissuto solo la canonica, una basilica col tetto a croce con alcune icone ed il suo antico pozzo. Il  monastero è circondato da alte mura e da vecchie querce, dove ogni anno il 4 Giugno viene tenuta una cena tradizionale cui segue una festa nella piazza centrale. Il percorso Mavropoulo - Teriachi - Stavrodromi - Stoicheiodentra è ideale per andare in bicicletta.

Zavrocho (alt. 500 m.). Nel villaggio è presente una collezione del folklore, ospitata in quella che una volta era la scuola elementare che comprende 160 oggetti in mostra, cose come strumenti, attrezzi agricoli, costumi locali cos’ come artefatti delle Guerre dei Balcani e Greco–Italiana. Interessante è la chiesa di Agios Georgios dove avviene una festa tradizionale il secondo giorno di Pasqua così come le chiese di Agia Marina, Sotiros ed Agia Anastasia, dove sono stati identificati dei resti di alcune strutture e dei ritrovamenti del periodo Romano.

Da Zavrocho, un sentiero porta a Stavrodromi in circa 1 ora. Dopo Zavrocho verso Ktismata, si possono vedere le cascate di Rogozi ed il Theogefyro.

Ktismata (alt. 420 m.), si stende in una località unica situate sopra al fiume Drin, vicino all’ufficio doganale di Kakavia, che è l’accesso principale per l’ Albania. In località di "Magoula" sono state scoperte delle antiche tombe di sconosciuto periodo. All’interno di questa zona, secondo Hammond, esisteva l’antica città di Antitaneia. Nella parte nordest del villaggio, dietro alla scuola elementare, ci sono delle trace di fondamenta. Nella chiesa di Agios Nikolaos esiste un’ acropoli fortificata, dove nella sua parte settentrionale sono state scoperte le fondamenta di un grande edificio del periodo Ellenistico.

Kastani (alt. 480 m.), dista 68 km da Ioannina. Il villaggio si trova su un crinale verde, pieno di querce al confine con l’ Albania. Si possono visitare la principale chiesa di Agia Triada, dove a metà Agosto avviene una festa con piatti tradizionali così come le chiese di Agios Nikolaos, Agios Athanasios, Panagia e Panagopoula. Di particolare interesse è il Museo di Storia Naturale. Il museo mette in mostra degli uccelli impagliati, rettili e vari mammiferi come volpi, lupi, tassi e lontre.

Agia Marina (alt. 650 m.) e Kato Lavdani (alt. 470 m.). I due villaggi sono stati edificati sopra al ruscello Kousovitiko. Tra i due villaggi, ad un’altezza di 1100 m, ai piedi delle pendici orientali del Mourgana, c’è il monastero di Makralexi. Il monastero è dedicato all’ Assunzione e fu costruito nel 1585 andando a sostituire un monastero ancora più vecchio del 1068. Oggi si può ancora vedere la canonica del monastero, che è composta dall’ esonartece, dal nartece, dalla navata centrale e dal santuario, ha una cupola ottagonale ed è ricolma di icone preziose anche se distrutte che datano al 1599. Due icone del monastero portano la data del 1593, si trovano nel Museo Bizantino di Ioannina. Sul suo angolo nordest si conservano parte delle celle. Il monastero celebra la sua festa il 15 Agosto, nel cortile dove viene effettuata una baldoria con accompagnamento musicale. Il monastero può essere raggiunto da una strada sterrata da Kato Lavdani ed anche tramite dei sentieri da Agia Marina in 1 ora e da Kato Lavdani dopo un percorso di 1 ora e 30'. Un opera di architettura popolare davvero unica è il ponte doppio di Kato Lavdani.

Lavdani (alt. 700 m.), è la sede della comunità allargata di Lavdani e che dista 44 km da Ioannina. Si può visitare il vecchio edificio in pietra del centro culturale e la chiesa di Agios Dimitrios, dove il 24 Agosto (onomastico di Kosmas Aitolos) avviene una festa locale con cibo tradizionale cotto dagli abitanti del villaggio in grossi pentoloni. Il "sentiero dell’olio" passa attraverso Lavdani, dove i commercianti di Filiates portavano l’olio a vendere ai villaggi, passando da Lavdani per Kasidiaris e terminando in Parakalamos, dopo 2 giorni.

Peristeri (alt. 570 m). Nella parte sudovest del villaggio c’è il monastero di Mengouliis dedicato alla Presentazione della Vergine Maria. Il monastero venne edificato nel 1588, come riporta l’iscrizione sul muro nella parte nord della chiesa. Del monastero oggi resta la canonica, una chiesa con una croce inscritta con cupola sostenuta da Quattro colonne che è stata costruita in tre stadi. Nel nartece della chiesa è compresa una torre campanaria. Costruita nel 1831. Da Peristeri, un sentiero porta alle cave di Zefliaka e Mountzoura e da là a Ktismata, dopo un percorso di circa due ore.

Kerasovo (alt 740 m), dista 55 km da Ioannina. Interessante è la chiesa dell’ Assunzione, dove avviene la festa annuale del villaggio così come la cappella di campagna di Agios Athanasios. Da Peristeri un sentiero porta al picco Tourla (alt. 1129 m) ed a Kryoneri, dopo un percorso di circa 1 ora. Il viaggio di ritorno per Ioannina viene effettuato con la carrozza da Delvinaki.

Le Regioni di NATURA 2000

Le regioni attorno ad Oraiokastro, il lago Zarabina, la foresta di Meropi e la valle di Gormos sono state comprese nella Rete di Natura 2000. Questa zona particolare (GR2130003), si trova nel dipartimento settentrionale della prefettura di Ioannina. Comprende una parte collinare, ricoperta da foreste di querce (compresi i villaggi di Meropi, Oraiokastro e Delvinaki), piccole gole, fonti e ruscelli, una parte del monte Douskos (il lato sud occidentale), il piccolo lago di Zarabina ed il fiume di Gormos. Gormos sgorga da Douskos e scorre nella regione in mezzo ad Oraiokastro fino a Pakalamos. La regione di Delvinaki ha una foresta che è composta da querce caducifoglie come Quercus frainetto, Quercus cerris, Quercus pubescens e Quercus trojana, ed anche da tipologie caratteristiche di carpini come Ostryo-Carpinion, Carpinus orientalis, Ostrya carpinifolia, Fraxinus ornus ed Acer sp. Jupinerus communi sssp.alpine, che formano dei boschetti nella zona del monte Douskos. Località ecologiche: laghi naturali Eutrofii con vegetazione di tipo Brasca o  Fluttuante. Ripide rocce montane della Grecia centrale, foreste di faggi della famiglia vegetale dei Luzulo-Fagetum, foreste di faggi Greci con Abies borisii-regis, foreste di farnetto (Quercus frainetto), foreste –percorsi coperti da salici e pioppi bianchi (Salix alba e Populus alba),  forete di Platani occidentli( Platanion orientalis) ed aree boschive di piante indigene come il Ginepro Maleodorante (Jupinerus foetidissima). 

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